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RE-IMAGINE WILL

Rielaborazione di alcune opere di Shakespeare tra suono e parola utilizzando il metodo di direzione gestuale Conduction.

Rimaneggiando frammenti delle opere del Bardo, il workshop concorrerà alla messa in scena di una performance improvvisativa orchestrata da un direttore

Cos’è la Conduction?…un vocabolario di segni ideografici e gesti usati per modificare Eecostruire in tempo reale arrangiamenti, composizioni musicali o performance di teatro, danza e happening creato dal compositore Lawrence Douglas Butch Morris.
Ogni segno e gesto trasmette informazioni generative per l’interpretazione del singolo e dell’ensemble, e dà la possibilità di alterare o dettare istantaneamente armonia, melodia, ritmo, articolazione, fraseggio o forma. Il direttore trasmette i segnali ai performer che lo seguiranno come una sorta di spartito incompleto a cui devono attribuire personalmente alcuni parametri, prendendo decisioni fondamentali per la direzione della performance.

Il laboratorio è rivolto a musicisti e attori.

Lo Schiaccianoci

Siamo lieti di presentare “Lo Schiaccianoci”, esibizione di fine anno dei soci dell’Associazione culturale STED.

 

Lo spettacolo, come di consueto, è organizzato da AIDO e il ricavato andrà in beneficienza.

Ci vediamo sabato 9 giugno 2018 alle ore 20.30 al Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” 

3ROOMS and Human Relations

“3ROOMS and Human Relations” è un piccolo viaggio all’interno delle relazioni umane e dei conflitti che ne caratterizzano la nascita.

Un viaggio perchè nulla è fisso, niente si ferma  realmente per sempre, così come è l’uomo: in continuo cambiamento.

Da questo pensiero nasce la scelta di creare uno spettacolo itinerante, dove lo spettatore si sposta in varie stanze come varie e molteplici saranno le emozioni racchiuse in esse, diventando lo spettatore stesso parte dello spettacolo.

Filo conduttore: un turbinio di voci, monologhi, frasi e pensieri, considerando la parola strumento necessario per le relazioni umane. Da qui la necessità di usare  diverse lingue, o meglio la lingua delle proprie radici, per affermare la propria diversità, che con il gesto della danza diverrà linguaggio universale.

 

Sabato 12 maggio ore 20.00 e ore 21.00

Domenica 13 maggio ore 18.00 e ore 20.00

MAKE (IT) UP

Non siamo altro che “uno, nessuno, centomila”, maschere pronte per essere usate da una società che esige ed impone i suoi ideali morali. Non sono più possibili persone che compiono libere scelte, che decidono di perdere o di essere eroi, siamo tutti annebbiati dal fumo dell’apparire…

Ciò che spinge a spogliarsi di questa maschera è la curiosità, o forse il bisogno, di riconquistare il “flusso continuo”, la parte profonda del nostro Io, quello che si nasconde dietro la maschera.

Make (it) Up è un percorso parallelo di due scelte differenti:

Accettarsi e mostrarsi per quello che si è; accettare la maschera e mostrarsi per quello che non si è.

 

Sabato 28 aprile ore 21.00

Domenica 29 aprile ore 18.00