Dove abita il teatro? Molto spesso mi chiedo.

Teatro

L’attività di teatro allo STED predilige il corpo come strumento di conoscenza e di approccio per poi passare alla voce e al pensiero. Ogni step viene condiviso con il gruppo che si forma, per arrivare a formare un ensemble capace di esprimere sulla scena il pensiero di un autore come un atto che si compie nel momento in cui si comincia.

Dove abita il teatro? Molto spesso mi chiedo.
In ognuno di noi, credo. Vive ed esiste in quel preciso momento in cui decidiamo di esserci, di condividere e di giocare. Di raccontare una storia, la nostra, in quel giorno, di una sera qualsiasi, in una sala di teatro. E non ha importanza se saremo emozionati, impauriti, curiosi o spavaldi, perché l’odore sarà sempre quello e avrà sempre, il sapore dell’autenticità. Penso che insegnare e fare teatro, sia come immergersi in un un unico grande sogno, uguale per tutti. Chiudere gli occhi, immaginare un pubblico, sentire le voci, il sipario che si apre, il cuore che sale in gola e all’improvviso trovarsi più grandi, un po’ più cresciuti e vedere il nostro compagno che ci guarda e non ci vede più come prima, ma molto più alti, molto più belli. Simili agli Dei. Perché l’attore è un Dio. Il teatro la sua chiesa. D’altronde il nostro atto non è che una messa in scena. Un rito da vivere e condividere. Poi tutto finisce e si ritorna mortali. Ma ciò che resta sarà ciò che ci rende diversi nei giorni a venire.

Gli insegnanti

Tony Contartese – Direttore Artistico

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Marco Marzaioli – Teatro ragazzi e adulti

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Marina Mainero – Laboratori teatrali / Teatro baby e junior

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Catia Gallotta – Teatro baby e junior

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