Il Progetto

PROGETTO

Sted, Teatro, Compagnia

La compagnia produce spettacoli di teatro per bambini e adulti, favole in musica, letture di opere teatrali, letture radiofoniche musicate, spettacoli e percorsi formativi per le scuole, eventi scenici per gallerie e musei, installazioni, performance di movimento, spettacoli di danza e azioni danzate.

Ogni produzione nasce da un intimo momento di studio, ricerca creativa e riflessione. Ciò che infine appare sulla scena è spesso il risultato di materiale di lavoro che ha avuto la possibilità di essere scelto, modificato, messo alla prova.

STED è un luogo d’arte, è un sistema di contaminazione fra specificità  dove il pensiero si fa reale e la creazione diventa un atto necessario e sincero.

Gli Spettacoli

SALE q.b.

In questo secondo studio sul corpo quotidiano, c’è l’idea di un movimento che vorrebbe essere certo e confortante, fatto di passaggi misurabili e nominabili – aggiungere, separare, montare, mescolare, guarnire, riempire – ma che si lascia distrarre e governare da quello che spinge sotto la pelle, pensieri altri, che finiscono per screziare e spezzare la linea dell’esecuzione, che così procede per inciampi, si apre ad altre urgenze, a qualcosa di più grande che preme.

Cercando di tenere tutto insieme, pensieri e movimenti utili alla riuscita perfetta del dolce, ecco che tutto finisce per crollare, lasciandoci in pasto alla nostra solitudine.

CAESAR

Nella capricciosa Roma del 44 a.C., appena uscita dalla guerra civile e sotto il dominio di un solo uomo, cospirazioni e complotti intessono una trama dove l’umanità non sopravvive e il genio deve arrendersi all’ambizione degli uomini. Un poliedrico ensemble di artisti  – attori, cantanti, danzatori e musicisti – affronta i temi e i contenuti del Giulio Cesare di W. Shakespeare, una delle tragedie più “politiche” del Bardo, portandone alla luce la sconvolgente contemporaneità. 

Cesare deve morire e morirà. Non ci sono certezze, né valori assoluti, i grandi uomini sorgono e cadono, per lasciar posto ad altri anch’essi inesorabilmente destinati alla rovina.

ROMEO E GIULIETTA

Romeo e Giulietta: i due giovani protagonisti, soli, in scena. Uno spettacolo che esalta l’amore cercando di riportare in vita i due innamorati attraverso il racconto del legame indissolubile che li unisce. Uno spettacolo che glorifica l’amore attraverso il racconto della tragedia che questo amore rappresenta. 

Due giovani vite che si sacrificano al fuoco stesso del loro amore, contro tutto e tutti.

EVIL

Riccardo III è una Star del male. Una sessione Rock dove un attore accompagnato da un musicista, complice fidato in questa sua impresa, attraversa tutta l’opera, raccontandola a tu per tu con lo spettatore. il dramma dell’ambizione con tutte le sue metafore e modalità si consuma sulla scena attraverso quasi esclusivamente la parola in un concertato di voci, microfoni e suoni. Dove voce e musica si alleano per sedurre il pubblico e portarlo in una dimensione del male

AMLETO

L’attore, accompagnato da un maestro al pianoforte, sulla scena racconta e analizza i processi e i passaggi che caratterizzano la cruda storia di un principe che doveva diventare re. Dalla visione del fantasma del padre, alla morte indotta per veleno. 

Liberamente ispirato ad Amleto di W. Shakespeare. 

Di e con Tony Contartese, al pianoforte Saverio Martinelli.

6 PERSONAGGI

I sei personaggi in cerca d’autore sarà una rielaborazione del testo di Pirandello che avrà come filo conduttore l’originale ma nella sua esecuzione e nei suoi protagonisti caratteristiche e dinamiche diverse. Le storie ei legami che intrecciano questi sei personaggi che all’improvviso irrompono sulla scena sono diversi da quelli scritti dall’autore siciliano. Avranno un trascorso più vicino al nostro tempo e alle nostre tematiche e, come anime perse, saranno alla ricerca di qualcuno che metta in scena la verità sulla loro vicenda e non ciò che di loro si dice o che è stato detto e scritto. Il desiderio è quello di uscire dalla mercificazione della notizia e dalla maldicenza della gente. Sei cronache che chiedono il riscatto della loro storia nella realtà dei fatti come se i nostri morti riusciamo a resuscitare nel loro racconto, per dare la possibilità agli attori di narrare la loro verità e non l’interpretazione soggettiva, figlia di un’etica consumistica svenduta nei mass media o consumata nella bocca di un coro senz’anima e senza identità. Il reale e surreale si fondono nella finzione di una messa in scena che vuol recuperare la dignità della persona in un percorso metafisico denso di sentimenti ed emozioni. Il teatro diventa vita e la vita teatro. 

PARTITA PER DUE

Due rifiuti in un mondo di rifiuti che ripetono ogni giorno gli stessi rituali, le stesse azioni, le stesse domande per dimostrare a sé stessi di essere (forse ) ancora vivi. Tutto sta per finire ed entrambi si preparano a modo loro al momento finale. All’uscita di scena. La natura non esiste più, oppure l’uomo è stato per sempre dimenticato da essa?

ALCOHOLIC GOSPEL

Un UOMO, forse uno scrittore, sicuramente un alcolizzato, alle prese con l’ennesimo bugiardo tentativo di saltarci fuori. È aiutato a forza dal FRATELLO, sostenuto da SIGNORINA, la fidanzata. Entrambi esausti e provati dagli sforzi falliti, ma ancora lì, per l’ennesimo tentativo. Ma la sua vita è annodata, allo stesso filo che tiene la bottiglia di whisky sospesa fuori dalla finestra, lontano dalla vista, degli altri. Liberamente ispirato a LOST WEEKEND, di Billy Wilder (1945). “Non è un adattamento, né una riduzione, ho solo preso a prestito l’occasione iniziale, il casus belli, neanche troppo originale, un uomo che beve, ma il lavoro poi si discosta in toto nella sua digressione, non si cura di narrare , quanto di riflettere, e affondare”. Una storia comune, eppure surreale.

BANDIERA

Liberamente tratto dall’omonimo libro di Mario Lodi, lo spettacolo porta in scena la storia della foglia Bandiera che “voleva vedere cosa verrà” in un dialogo serrato fra musica e testo. Una narrazione che parla di coraggio, di curiosità e di resistenza attraverso immagini poetiche e divertenti, in cui i bambini diventano protagonisti di questo viaggio attraverso le stagioni.

CECHOVIANA

Lo spettacolo, che nasce come un affresco di alcune delle opere più famose di AP Cechov, diviene quest’anno un evento performativo. Lo spettatore non verrà solo trasportato attraverso le atmosfere, le suggestioni e le tematiche della poetica cechoviana, ma sarà invitato a prendere parte ad un vero e proprio convivio. Un insieme di 30 elementi guiderà il pubblico attraverso immagini pittoresche a cavallo tra il mondo di Cechov e il nostro tempo, fino a invitarlo a sedere a tavola ea gustare la cena di casa Prozorov. Mentre il Coro servirà le pietanze di GreenGo Kitchen e Associazione Pandora, ispirate alle ricette della tradizione russa, i più importanti personaggi delle opere cechoviane accompagneranno gli spettatori-commensali in un viaggio senza tempo fatto di luoghi, ricordi, emozioni, profumi e sapori. Un’opera onirica e pervasiva che assottiglia il confine tra azione e attesa, tra personaggi e spettatori, lasciandoci in uno scenario incantato eppure così reale. Un sogno. Nella Russia di fine ottocento, nella mente di Anton Cechov. Al Temple Theatre, la cultura russa vi invita a cena.

 

LE BACCANTI

LE BACCANTI è un grande riallestimento dell’opera greca di Euripide. E’ una co-creazione che assembla un’intera comunità, così come era in origine nel fenomeno delle antiche tragedie greche. Al fianco degli attori protagonisti, 50 persone, riunite da una chiamata aperta a tutti i cittadini, formeranno il grande CORO della tragedia: un gruppo organico che parlerà e danzerà all’unisono, battendo il tempo della vita ed esprimendo il pensiero della città. La vicenda di Dioniso diviene espressione della realtà. Arrivato a Tebe, non viene riconosciuto come dio. Ma egli è il dio dell’istinto primoridiale e, come l’istinto, è inevitabile: una volta rivelata la sua sconfinata potenza, accoglie nel suo culto chiunque lo voglia, vecchi e giovani, donne e uomini, schiavi e padroni. Così farà lo spettacolo stesso, che renderà protagonista della vicenda questo grande coro disomogeneo, intergenerazionale e con esperienze diversificate. Un grande gruppo unito da un unico desiderio: condividere momenti di cultura e bellezza. Grazie alla sua inclusività, Dioniso assume così una funzione costruttiva e creativa.

I.O.

Due gli attori in scena, due i personaggi: Otello e Iago. L’opera, liberamente tratta dall’ Otello di W. Shakespeare, diventa così più incisiva e sintetica nella sua esecuzione. La vendetta prende corpo e si incarna nel mostro dagli occhi verdi: la gelosia. Non c’è spazio per la salvezza: il pensiero diventa parola, per mutarsi a sua volta in azione o meglio, in tragedia.

TOYLETTE

Vite che si incrociano. Sguardi, equivoci, attimi sospesi e complicità. Spaccati quotidianamente che lasciano tracce e creano connessioni. Un bagno pubblico e due donne. “Toylette” è la terza evoluzione dello studio teatrale scritta da Bianca Ferretti e Catia Gallotta che esplora sempre più a fondo le infinite declinazioni dell’intimità femminile.

BACH TO ME

Bach to me nasce per gioco, dal semplice desiderio di volersi confrontare con la coreografia e utilizzare una forma così pura e assoluta per parlare di una relazione di dipendenza, qui simbolicamente rappresentata dall’ alcolismo. Forme e linee si sviluppano in un continuo contrasto tra bellezza e dolore, coreografia e gesto. In scena due danzatrici, una dipende dall’altra in un gioco di specchi da cui entrano ed escono per rincorrere sé stesse, l’altro, o più semplicemente per seguire il proprio istinto di sopravvivenza. Le musiche di JS Bach conducono in un mondo parallelo, fatto di linee classicamente contemporanee e sottolineando un percorso umano molto delicato.

RADICI

Ci sono piante che sviluppano radici per aggrapparsi ad altre piante, per trarne nutrimento, bellezza, sostegno. Sole faticano a crescere, sanno insieme creare un sistema ombreggiato e felice e sufficientemente forte per lo svolgimento del loro ciclo vitale.

La compagnia